• Chimica dei diisocianati; • Pericoli di tossicità (compresa tossicità acuta); • Esposizione ai diisocianati; • Valori limite di esposizione professionale; • Modalità di sviluppo della sensibilizzazione; • Odore come segnale di pericolo; • Importanza della volatilità per il rischio; • Viscosità, temperatura e peso molecolare dei diisocianati; • Igiene personale; • Attrezzature di protezione individuale necessarie, comprese le istruzioni pratiche per il loro uso corretto e le loro limitazioni; • Rischio di esposizione per contatto cutaneo e per inalazione; • Rischio connesso al processo di applicazione utilizzato; • Sistema di protezione della pelle e delle vie respiratorie; • Ventilazione AGGIORNAMENTO Quinquennale • Pulizia, fuoriuscite, manutenzione; • Smaltimento di imballaggi vuoti; • Protezione degli astanti; • Individuazione delle fasi critiche di manipolazione; • Sistemi di codici nazionali specifici (se pertinente); • Sicurezza basata sui comportamenti (behaviourbased); • Manipolazione di miscele all’aperto a temperatura ambiente (compresi tunnel per la produzione di schiuma); • Applicazione a spruzzo in cabina ventilata; • Applicazione con rullo; • Applicazione con pennello; • Applicazione per immersione o colata; • Trattamento meccanico successivo (ad esempio taglio) di articoli non completamente stagionati che non sono più caldi; • Rischio connesso al processo di applicazione utilizzato; pulitura e rifiuti; • Qualsiasi altro uso con un’esposizione simile per via cutanea e/o per inalazione. • Ulteriori aspetti basati sui comportamenti (behaviour-based); • Manutenzione; • Gestione dei cambiamenti; • Valutazione delle istruzioni di sicurezza esistenti; • Rischio connesso al processo di applicazione utilizzato; • Certificazione o prova documentale del completamento della formazione con esito positivo • Manipolazione di articoli non completamente reagiti (ad esempio, appena reagiti, ancora caldi); • Applicazioni per fonderie; • Manutenzione e riparazioni per le quali è necessario accedere alle attrezzature; • Manipolazione all’aperto di formulazioni calde o bollenti (> 45 °C); • Applicazione a spruzzo all’aperto, con ventilazione limitata o esclusivamente naturale (anche in grandi capannoni industriali) e applicazione a spruzzo ad alta pressione (ad esempio schiume, elastomeri).